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Hibakusha
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«Coloro che non si suicidarono nonostante avessero tutte le ragioni per farlo; che hanno salvato la dignità umana in mezzo alle più orrende condizioni mai sofferte dall'umanità»
(Kenzaburō Ōe, premio Nobel giapponese della letteratura)
mwcaHibakusha (mwcq被爆者mwcg?) è il termine giapponese per designare i sopravvissuti al mwcwbombardamento atomico di Hiroshima e Nagasaki. Letteralmente il termine significa “coloro che sono stati colpiti dal bombardamento” ed è composto da tre ideogrammi: (mwdahi) riceve/subire, (mwdqbaku) esplosione, (mwdgsha) persona. La scelta di questo termine per indicare coloro che sono scampati al bombardamento e che subirono le radiazioni fu motivata dalla volontà di evitare il termine “sopravvissuto” quale opposto a “deceduto” sia per rispetto nei confronti dei defunti sia per contenere eventuali sensi di colpa da parte di coloro che furono spettatori di morte e persero familiari e amici.
Contents
• Salute
• Note
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Riconoscimento ufficiale
La legge per il sostegno alle vittime del bombardamento atomico definisce formalmente hibakusha persone che rientrano in uno o più delle seguenti categorie:
• coloro che al momento dell’esplosione erano a pochi chilometri dall’mwfaepicentro delle bombe;
• coloro che sono stati entro il raggio di due chilometri dall’epicentro entro le due settimane dall’esplosione per operazioni di soccorso;
• coloro che sono stati esposti alle radiazioni dovute al mwfwfallout nucleare;
• i nascituri di donne incinte che rientrano nelle categorie precedenti.cite-ref-1[1]
Il Governo Giapponese ha riconosciuto lo stato di “hibakusha” a circa 650.000 persone. Alla data del 31 marzo 2017 ne risultano viventi 164.621, la maggior parte dei quali sul territorio giapponese.cite-ref-2[2] Il Governo giapponese ha riconosciuto che circa 1% degli hibakusha in vita ha sviluppato malattie connesse con le radiazioni atomiche subite.cite-ref-3[3]
Nel 1957 il Parlamento giapponese approvò una legge che disponeva cure mediche gratuite ai cittadini giapponesi hibakusha. Durante gli mwjwanni 70, gli hibakusha di nazionalità non giapponese fecero richiesta per ottenere pari diritto alle cure mediche gratuite e il diritto a risiedere in Giappone per ricevere le medesime cure. Solamente nel 1978 la Corte Suprema del Giappone riconobbe loro il diritto alle cure mediche e al soggiorno in Giappone.cite-ref-4[4]cite-ref-5[5]
Oggi gli mwmqHibakusha hanno diritto ad una agevolazione economica e ricevono un contributo mensile e coloro che hanno sviluppato una malattia connessa con l’esplosione nucleare beneficiano di uno speciale trattamento medico.
Il mwmwmemoriale della pace di Hiroshima e il parco della pace di Nagasaki espongono le liste con i nomi degli mwnqhibakusha deceduti a partire dalle date dei bombardamenti. Le liste vengono aggiornate annualmente in concomitanza dei rispettivi anniversari delle esplosioni. Al 2017, i memoriali registrano i nomi di quasi 485.000 mwnghibakusha, di cui 308.725 a Hiroshimacite-ref-6[6] e 175.743 a Nagasaki.cite-ref-7[7]
Dal 2022 la città di Hiroshima ha avviato un programma di incontri con il pubblico per aiutare gli hibakusha e i loro familiari a tramandare la memoria di ciò che accadde.cite-ref-8[8]
Nel 2024 all'associazione Nihon Hidankyo, fondata dagli hibakusha, è stato assegnato il mwsgPremio Nobel per la Pace «per i suoi sforzi a favore di un mondo libero dalle armi nucleari».cite-ref-9[9]
Sopravvissuti coreani
Durante la guerra, il Giappone confinò numerosi prigionieri di origine coreana nei territori di Hiroshima e Nagasaki per lavorare nelle fabbriche. Secondo stime recenti, circa 20.000 coreani furono uccisi a Hiroshima e circa 2.000 a Nagasaki. Si stima che circa un settimo delle vittime di Hiroshima fosse di origine coreana.cite-ref-modernjapan-10-0[10] Per molto tempo i coreani ebbero difficoltà nell’ottenere il riconoscimento di mwvqvittime delle bombe nucleari e furono loro negate le cure mediche gratuite e ancora in anni recenti sono state avanzate istanze legali per il riconoscimento.cite-ref-11[11]
Sopravvissuti nippo-americani
Era pratica comune, precedentemente alla guerra, per i cittadini americani di origine giapponese di recente o prima immigrazione mwxaIssei, mandare i propri figli in Giappone per lunghi periodi per studio o per soggiornare presso i parenti. La maggior parte dei giapponesi immigrati negli Stati Uniti era di provenienza dalla Prefettura di Hiroshima, mentre da Nagasaki molti furono gli emigrati alle mwxqHawaii. Era presente quindi sul territorio di Hiroshima e Nagasaki nei giorni dei bombardamenti nucleari un gran numero di bambini e giovani giapponesi di nazionalità americana, ma figli di emigrati, nati in America e quindi di seconda generazione mwxgNisei e anche di terza generazione Kibei. Il numero effettivo dei mwyaNippo-americani vittime dei bombardamenti non è noto, sebbene stime approssimative indichino in 11.000 persone nella sola Hiroshima, di cui 3.000 è noto siano sopravvissute e rientrate negli Stati Uniti al termine della guerra.cite-ref-wake-12-0[12]
Un ulteriore gruppo di mwzghibakusha conteggiati tra i sopravvissuti nippo-americani comprende coloro che arrivarono in America in una successiva ondata di immigrazione negli anni tra il 1950 e il 1960. La maggior parte di costoro era nativa del Giappone ed emigrò negli Stati Uniti alla ricerca di opportunità di lavoro e di studio, che erano scarse nel Giappone del dopo-guerra. Tra questi molte erano le "spose di guerra" o giovani giapponesi che avevano sposato americani impiegati in attività connesse con l’occupazione militare del Giappone.cite-ref-wake-12-1[12]
Al 2014, risultano registrati sul territorio statunitense circa 1.000 mwbahibakusha nippo-americani. Essi ricevono un sussidio dal Governo giapponese e un checkup medico semestrale a cura di medici di Hiroshima e Nagasaki specializzati nelle patologie derivanti dall'esposizione all’azione delle bombe atomiche. Il Governo statunitense non fornisce alcun supporto agli mwbqhibakusha nippo-americani.cite-ref-wake-12-2[12]
Sopravvissuti ai due bombardamenti atomici
I soggetti che hanno sofferto entrambi i bombardamenti atomici sono conosciuti in Giappone con il termine mwdanijū hibakusha. Il documentario mwdqTwice Survived: The Doubly Atomic Bombed of Hiroshima and Nagasaki fu realizzato nel 2006. Il regista produttore individuò 165 persone esposte ad entrambi i bombardamenti; il documentario fu proiettato negli Stati Uniti.cite-ref-twice-13-0[13] Nel marzo del 2009, il Governo giapponese ha ufficialmente riconosciuto mwegTsutomu Yamaguchi (1916–2010) come mwewhibakusha vittima delle due esplosioni atomiche. Era stato dimostrato che Tsutomu Yamaguchi si trovava a 3 chilometri di distanza dall’epicentro dell’esplosione a Hiroshima, in viaggio di lavoro quando la bomba esplose. Rimase seriamente ustionato sul lato destro e passò la notte a Hiroshima. Ritornò a casa a Nagasaki il giorno 8 agosto, il giorno precedente allo scoppio della seconda bomba atomica sul Giappone, dalla quale fu esposto a radiazione nelle operazioni di ricerca dei familiari. È stato il primo ad essere ufficialmente riconosciuto come sopravvissuto ad entrambe le esplosioni atomiche.cite-ref-14[14] Tsutomu Yamaguchi morì nel 2010 all’età di 93 anni per un cancro allo stomaco.cite-ref-15[15]
Discriminazione
Gli mwhghibakusha e i loro figli sono stati e sono tuttora vittime di gravi atteggiamenti di discriminazione, in particolare in caso di assunzione per un posto di lavoro o nella prospettiva di contrarre matrimonio,cite-ref-16[16] a causa della paura per le conseguenze delle mwiwradiazioni atomiche, che si teme possano determinare malattie ereditarie.cite-ref-17[17] Ciò nonostante il fatto che nessuna statistica abbia dimostrato un aumento di malformazioni congenite tra i nati in anni recenti dai sopravvissuti ai bombardamenti nucleari di Hiroshima e Nagasaki.cite-ref-18[18]cite-ref-19[19]cite-ref-20[20] Le donne di Hiroshima e Nagasaki in periodo fertile che furono esposte ad una considerevole quantità di radiazioni hanno partorito bambini con una incidenza di anomalie e malattie genetiche pari alla media delle donne del Giappone.cite-ref-21[21]cite-ref-22[22]
Il libro inchiesta di Studs Terkel mwpgThe Good War include due interviste con mwpwhibakusha e nella postfazione osserva:
«C'è una notevole discriminazione in Giappone nei confronti degli hibakusha. Spesso questa è estesa ai loro figli, sia socialmente sia economicamente. "Non solo agli hibakusha, ma anche ai loro figli viene negato un impiego" dichiara Mr. Kito. "Molti tra loro non vogliono che si sappia che sono hibakusha."»
(Studs Terkel (1984), The Good War.cite-ref-23[23])
La mwrgConfederazione delle organizzazioni giapponesi delle vittime delle bombe A e H mwrw日本被団協mwsa (Nihon Hidankyō?) è una associazione costituita da mwsqhibakusha nel 1956 con l'obbiettivo di fare pressione sul Governo giapponese per migliorare l'aiuto alle vittime e sollecitare il Governo giapponese a promuovere l'abolizione delle mwsgarmi nucleari.cite-ref-24[24] La stima dei decessi concomitanti alle esplosioni nucleari è di 140.000 persone per la città di Hiroshima (38.9% della popolazione complessiva) e di 70.000 persone per la città di Nagasaki (28% della popolazione). Ma non è mai stato possibile definire il dato preciso dei morti.
La Confederazione ha esaminato 6.882 casi di persone di Hiroshima e 6.621 di Nagasaki, che si trovavano entro il raggio di 2000 metri dall'mwuaepicentro, che subirono ferite e ustioni a seguito dell’esplosione e dell’enorme calore sviluppatosi, ma che morirono per le conseguenze della mwuqmalattia acuta da radiazione (ARS), nei 20-30 giorni successivi alle esplosioni.cite-ref-25[25]cite-ref-26[26]
Nei rari casi di gravidanze in corso nei giorni delle esplosioni atomiche da parte di donne abbastanza vicine all’area del fallout e che furono esposte a non meno di 0,57 mwwwGy, non fu riscontrata alcuna differenza nelle abilità cognitive del bambino, considerandola quindi una soglia al di sotto della quale non sorgono danni vitali. In circa 50 casi di bambini venuti alla luce a seguito di una gravidanza esposta ad una dose superiore in quanto entro 1000 metri dall'epicentro, è stata rilevata mwxamicrocefalia.cite-ref-27[27]cite-ref-28[28] Nel 1987 fu condotta la ricerca statistica mwzqLife Span Study a cura della Radiation Effects Research Foundation, tra i cittadini che non patirono la mwzwmalattia acuta da radiazione ARS, o che comunque ne sopravvissero in dipendenza dalla distanza dall'epicentro; secondo la ricerca su un totale di 79.972 hibakusha considerati, ancora viventi nel periodo 1958-1987 e che parteciparono alla ricerca, sono stati rilevati 507 casi di cancro di varia gravità.cite-ref-29[29] Uno mw1astudio epidemiologico condotto dalla medesima fondazione stima che tra il 1950 e il 2000, il 46% dei deceduti per leucemia e l'11% dei casi di cancro di varia gravità possono essere stati causati dalle radiazioni atomiche con una stima di circa 200 decessi per mw1qleucemia e 1700 casi accertati di cancro di gravità non dichiarata.cite-ref-30[30]
Salute
Hibakusha celebri
• mw4qVergini di Hiroshima – 25 giovani donne gravemente deturpate dalle ustioni che furono operate negli Stati Uniti nel 1955
• mw4wHubert Schiffer – prete gesuita tedesco operante nella missione di Hiroshima
• Isao Harimoto – giocatore di baseball di origine coreana
• mw5wIssey Miyake – disegnatore di moda
• Joe Kieyoomia – americano Navajo, prigioniero di guerra a Nagasaki
• mw6wKeiji Nakazawa – autore di manga, tra cui mw7amw7qGen di Hiroshima
• Koko Kondo – attivista per la pace, figlia del reverendo metodista Kiyoshi Tanimoto
• Masaru Kawasaki – direttore d’orchestra e compositore del Canto funebre per la città di Hiroshima, eseguito annualmente nell’anniversario della bomba dal 1975
• mw9aSadako Sasaki – adolescente morta di mw9qleucemia nota per il tentativo di realizzare mille gru in origami per curare la propria malattia
• Sumiteru Taniguchi – attivista, ha dedicato la vita al sostegno del mw-adisarmo nucleare e membro della Confederazione delle organizzazioni delle vittime delle bombe A e H
• Sunao Tsuboi – insegnante e attivista della Confederazione delle organizzazioni delle vittime delle bombe A e H
• mw-aTakashi Nagai – medico e scrittore, autore di mw-qmw-gLe campane di Nagasaki
• mwaqaTerumi Tanaka – attivista della Confederazione delle organizzazioni delle vittime delle bombe A e H
• mwaqiTsutomu Yamaguchi – la sola persona ufficialmente riconosciuta sopravvissuta alle due bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki.
Letteratura e documentazione
• mwaqyHiroshima il racconto di sei sopravvissuti di mwaqgJohn Hersey (1946)
• mwaqoI bambini di Hiroshima, regia di mwaqwKaneto Shindō (1952)
• mwaq4mwaq8Il gran sole di Hiroscima (mwaraSadako will leben), romanzo di mwareKarl Bruckner (1961)
• mwarmLa pioggia nera, romanzo di mwaruMasuji Ibuse (1965)
• mwarcmwargGen di Hiroshima serie manga di mwarkKeiji Nakazawa (1973)
• mwarsSadako and the Thousand Paper Cranes di Eleanor Coerr, libro per ragazzi non-fiction (1977)
• mwar4Mai più Hiroshima documentario di Martin Duckworth (1984)
• mwasemwasiPioggia nera (film) film giapponese del 1989 – regista mwasmShōhei Imamura
• mwasumwasyRapsodia in agosto film giapponese del 1991 – regista di mwascAkira Kurosawa
• mwaskmwasoHiroshima (1995) film di mwassKoreyoshi Kurahara
• mwas0One Thousand Paper Cranes. The Story of Sadako and the Children's Peace Statue di Takayuki Ishii (1997)
• mwas8Hiroshima, regia di Paul Wilmshurst - documentario TV (2005)
• mwatmWhite Light/Black Rain: The Destruction of Hiroshima and Nagasaki (2007) documentario di Steven Okazaki
• mwatcHiroshima: nel paese dei fiori di ciliegio manga (2010) di Fumiyo Kono
• mwatsHibakusha (2012) film di animazione di Steve Nguyen
Note
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Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• mwak8 Il lampo più grande, testimonianza di un hibakusha- documentario a cura della Provincia di Trento, su YouTube.
• mwaleArticoli a cura di Storia in rete, su storiainrete.com.
• mwalm(EN) Nagasaki Archive, su e.nagasaki.mapping.jp.
• mwalu(EN) Testimonianze di sopravvissuti di Hiroshima e Nagasaki, in giapponese con testo in inglese, su geocities.jp. URL consultato il 23 febbraio 2018 (archiviato dall'url originale l'8 agosto 2018).
• mwalc(EN) Voice of Hibakusha. Eye-witness accounts of the bombing of Hiroshima, su inicom.com.
• mwalk(EN) The Voice of Hibakusha, testimonianze, su atomicarchive.com.
• mwals(EN) Radiation Effects Research Foundation, su rerf.or.jp. URL consultato il 23 febbraio 2018 (archiviato dall'url originale il 27 gennaio 2012).
• mwal0(EN) Confederazione delle associazioni dei sopravvissuti delle bombe atomiche, su ne.jp.